Città di Castello.Parte I Pubblicato il 23 aprile 2014

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Panorama Città di Castello

Succede spesso di viaggiare e conoscere posti miravigliosi però non sapere della propria città.Cosi è successo anche a me.Vivo a Città di Castelo da 15 anni ,passo di fretta quasi ogni giorno davanti ai palazzi Rinascimentali , visito ogni tanto qualche museo,qualche spettacolo finche non arriva ospite e comincia farti domande specifiche sul Campanile Rotondo, Museo di Burri al palazzo Albizzini, Palazzo Podesta,Chiesa di S.Francesco,Palazzo Vitelli.

Quindi grazie agli ospiti di Ca di Baldo sono stata ” costretta” a conoscere bene la mia città.

Città di Castello non ha un castello.Se ti addentri nei vicoli del centro storico alla ricerca di chissà quale fortilizio medioevale, resterai non poco deluso.Il nome “Città di Castello” è frutto di una lunga genesi il cui sviluppo è legato al succedersi dei periodi storici che città ha trascorso.Il primo agglomerato urbano di cui si hanno testimonianze storiche era quello di Tifernum Tiberium , un porto romano sul Tevere che ha lasciato in eredità agli abituali abitanti di Città di Castello l’appellativo di “Tifernati”.Del insediamento romano sono stati ricentemente scoperte dei resti archeologici, oggi parzialmente visibili nella partre sud del centro della città(quartiere Mattonata).

Con l’arrivo di Longobardi, nel VI secolo , Tiferno  diventa Castrum Felicitatis ,cioè “Castello della Felicità”.

In epoca comunale , acquisendo indipendenza e potere ,il Castrum (accampamento in latino), diventa Civitas ,da cui poi la demoninazione Civitas Castelli ,generatrice del definitivo Città di Castello.